Piano dell’Offerta Formativa

2004 – 2007:

i principi e i valori

 

 

Chi siamo

 

L’attuale Istituto Comprensivo “eSpazia - Via XX Settembre”, nome assunto recentemente in luogo del semplice I.C. Via XX Settembre,  è nato il 1° settembre 2000 dall’unione di quattro realtà:

 

Della precedente Scuola Marconi l’attuale Istituto Comprensivo ha mantenuto la Presidenza e il Dirigente.

 

Dal 2000 ad oggi i docenti dell’Istituto, d’intesa con il Dirigente, hanno lavorato in modo unitario attraverso progetti didattici e formativi per cui oggi i principi, le finalità e i valori espressi dal nostro Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) sono frutto del lavoro comune e condivisi da tutti.

 

 

I nostri valori

 

Il nostro Istituto è una organizzazione centrata sulle persone ed è per questo che tutti i momenti della vita scolastica si fondano e sono intessuti di una trama di valori espliciti e impliciti che danno senso all’agire di ogni giorno.

 

Il primo valore, patrimonio comune e fondamento delle molteplici attività che la scuola propone, ha sede nella volontà di  “promuovere il successo formativo” per tutti gli studenti, grandi o piccoli che siano. Lo traduciamo nello slogan: “una scuola per crescere”

 

Il secondo valore riguarda l’organizzazione delle persone e si fonda sul “modello organizzativo delle 4C©” di Federico Butera. Siamo per questo “una scuola ben organizzata”.

 

Il terzo valore esprime il desiderio di “incidere sulla cultura del sistema sociale nel quale operiamo”. Ci consideriamo quindi “una scuola aperta al territorio”.

 

 

1.   Una scuola per crescere

 

“Promuovere il successo formativo per tutti gli alunni” significa tre cose :

 

 

·        la scuola si impegna inoltre ad educare i ragazzi affinché sappiano costruire un proprio progetto di vita e operare le proprie scelte valorizzando con libertà e responsabilità inclinazioni, desideri e aspirazioni profonde;

 

·        la scuola, infine, si impegna a promuovere nei ragazzi il desiderio di miglioramento e di rinnovamento continui che li portino a percepire come bisogno essenziale l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita.

 

 

2.   Una scuola ben  organizzata

 

Per una scuola impegnata a costruire una vera comunità professionale e orientata a risultati di eccellenza, “utilizzare il modello delle 4C©” significa costruire e sostenere modelli organizzativi interni all’Istituto che favoriscano il coinvolgimento di tutti nelle attività della scuola e la reale condivisione dei processi decisionali.

 

Il Dirigente, gli insegnanti, la segreteria e il personale ausiliario lavorano quindi organizzati per funzioni, incarichi e compiti, secondo il modello della rete organizzativa governata (cfr. F. Butera, Il Castello e la rete, Milano 1990): la condivisione generalizzata delle finalità, degli obiettivi e delle conoscenze  permette il buon funzionamento dell’intero sistema sia per la parte amministrativa che per la parte didattica.

 

Tutto il personale, inoltre, è coinvolto in un processo di “formazione continua” per accrescere le proprie competenze. Il corpo docente, in particolare, è caratterizzato da un’elevata professionalità e si aggiorna continuamente sia sulle conoscenze relative alle discipline sia rispetto alla didattica, fortemente centrata sulla progettazione dell’apprendimento.

 

Particolarmente significativa è la figura del docente tutor, introdotta nella nostra scuola sin dal 1998 e presente in tutte le classi e le sezioni, dalla scuola dell’infanzia alla terza media. Il tutor, nel rappresentare il sicuro punto di riferimento per l’alunno, svolge un indispensabile ruolo di mediazione tra tutti i docenti della classe, oltre che verso la famiglia e il territorio, configurandosi quale interfaccia prezioso tra la dimensione istituzionale e quella relazionale che nella scuola convivono abitualmente.

 

 

3.   Una scuola aperta al territorio

 

La scuola e le Istituzioni

“Incidere sulla cultura del sistema sociale nel quale operiamo” vuol dire per noi proporre i nostri valori alla comunità esterna ed essere nel contempo aperti ad ascoltare ed accogliere i bisogni, le richieste e le esperienze provenienti dal territorio. Da molti anni sono attive collaborazioni con gli Enti locali, le Cooperative, le Associazioni e altre Agenzie Formative territoriali, oltre che con Università e Istituti di Ricerca.

 

La scuola, d’altra parte, oltre ad organizzare attività formative destinate a tutte le fasce di età , attraverso il Cantiere della Musica e il Cantiere del Teatro promuove eventi culturali aperti al territorio.

 

Una scuola “con” e “per” le famiglie.

Essere aperti al territorio significa anche conoscere meglio gli interessi, i problemi e le aspirazioni dei ragazzi che vivono a Monterotondo per aiutarli nel loro cammino di crescita culturale e civile. Il dialogo costante e un continuo rapporto di scambio con i genitori ci aiuta ad aprire una finestra su temi e problemi del quotidiano rapporto con i nostri figli.

 

Molti sono, a tal fine, i momenti e le occasioni di incontro che la scuola organizza per le famiglie. Tra questi vogliamo ricordare:

o       due/tre incontri pomeridiani con tutti i docenti

 

 


Una scuola innovativa

 

In un’epoca nella quale si rivelano indispensabili e sempre più frequenti le relazioni con altri Paesi (in particolare con quelli dell’Unione Europea), la conoscenza di due lingue comunitarie e la padronanza delle nuove tecnologie favoriscono l’ampliamento degli orizzonti culturali per un migliore inserimento nel mondo del lavoro. La nostra scuola ha accolto da tempo le raccomandazioni dell’Unione Europea che sollecita in tutti i Paesi della Comunità l’apprendimento della lingua inglese come strumento di comunicazione a livello internazionale (cfr. Delhors, Libro Bianco ‘95, “Insegnare e apprendere nella società della conoscenza”) e la diffusione delle nuove tecnologie come strumento indispensabile per la gestione della complessità orientandola all’innovazione (Conferenza di Lisbona, Marzo 2001). Molti sono, pertanto, gli elementi innovativi che caratterizzano la nostre attività: la diffusione dell’inglese, l’uso delle nuove tecnologie, l’attenzione alle competenze, la realizzazione di laboratori e la consuetudine ai Piani personalizzati.

 

 

1. L’Inglese

 

Già da molto tempo (eravamo nel 1995, nel corso del Progetto nazionale di Orientamento) la nostra scuola propone a tutti gli alunni l’apprendimento della lingua Inglese, che ora è stata introdotta anche nella scuola primaria e nella scuola dell’infanzia, e di una seconda lingua comunitaria (Francese, Tedesco o Spagnolo) nella scuola media. Per l’inglese, in particolare, il laboratorio multimediale consente di utilizzare tutti i materiali messi a disposizione dalla RAI attraverso il palinsesto del Divertinglese, e dal Ministero attraverso l’area “Il Paese dei balocchi” accessibile via Internet.

 

La scuola propone inoltre:

·        corsi di potenziamento con insegnanti madrelingua per sviluppare le competenze comunicative;

·        corsi di preparazione agli esami per la certificazione internazionale.

 

 

2. Le Nuove Tecnologie

 

La nostra scuola partecipa al processo di innovazione tecnologica attraverso l’uso sistematico del computer e della multimedialità che, oltre a suscitare negli alunni particolare interesse, migliorando l’attenzione e le capacità di apprendere regole, rende più efficace il metodo di studio, favorendo nuove modalità per l’accesso alle informazioni, la comunicazione a distanza e l’organizzazione delle conoscenze.

 

 

Attraverso numerose attività che utilizzano le nuove tecnologie come strumento di accesso e di comunicazione, fin dalla scuola elementare (anzi fin dalla scuola dell’infanzia) gli alunni sono avviati ad un processo di alfabetizzazione, graduale e progressivo, poi sempre più consapevole e specializzato, fino a padroneggiare responsabilmente strumenti e tecniche.

 

L’uso di internet è protetto attraverso l’uso di appositi filtri che selezionano i siti pericolosi impedendone l’accesso occasionale e involontario.

 

 

3. Le competenze

 

Il terzo elemento innovativo è rappresentato dall’importanza che l’Istituto attribuisce  ad un curricolo centrato sulle competenze intese come articolazione di sapere, saper fare e saper essere (ovvero conoscenze, abilità, atteggiamenti e comportamenti).

 

Progressivamente acquisite attraverso le attività di progetto e specifiche attività laboratoriali, sostengono l’alunno nella consapevolezza del proprio processo di apprendimento e costituiscono quell’insieme di saperi essenziali che permettono il pieno esercizio del diritto di cittadinanza..

 

 

4.I laboratori e il Piano di Studio Personalizzato

 

Non è sempre facile motivare i ragazzi ad apprendere!

 

Per assicurare a ciascuno il successo formativo è necessario usare metodi e strumenti stimolanti e avvincenti, cercando di agganciare l’apprendimento al vissuto personale e agli interessi dei giovani. Questa è la funzione delle attività progettuali, che si concretizzano nelle Unità di Apprendimento, e dei laboratori che entrano a pieno titolo nel Piano di Studio Personalizzato, valutati ed inseriti nel portfolio delle competenze personali.

 

Per questo motivo le attività facoltative sono da considerare un’occasione importante per valorizzare i propri talenti e completare la propria formazione anche quando il ragazzo è orientato a percorsi di studio lunghi ed impegnativi. Per facilitarne la frequenza, esse sono distribuite in tutti i pomeriggi e al sabato mattina. In base alle attitudini e alle inclinazioni personali, ogni ragazzo può scegliere di frequentare, tra quelli proposti dalla scuola, fino a un massimo di 2 laboratori (pari a 3 ore) nella scuola elementare e 4 laboratori (pari a 6 ore) nella scuola media.


Una scuola flessibile

 

La flessibilità è l’elemento chiave che permette di progettare e realizzare un’offerta formativa a misura delle esigenze di tutti e di ciascuno.

 

È prima di tutto una flessibilità di pensiero che ci consente di comprendere e accogliere le situazioni più diverse (dalle eccellenze a quelle di maggiore difficoltà); ma è anche una flessibilità organizzativa attraverso la quale possiamo costruire percorsi personalizzati in grado di valorizzare tutte le diversità e le specifiche intelligenze.

 

L’organizzazione dell’orario, la didattica per progetti (Unità di Apprendimento) e, soprattutto, la costruzione dei Piani di Studio Personalizzati sono gli elementi chiave attraverso i quali si rende visibile la flessibilità della scuola.

 

 

1. L’orario

 

L’articolazione dell’orario assicura a tutti gli alunni 27 ore settimanali durante le quali viene garantita una proposta didattica che esaurisce il curricolo essenziale, vale a dire quanto è indispensabile a tutti, e a ciascuno, per raggiungere una formazione completa ed esercitare pienamente il diritto di cittadinanza. Ad esse si aggiungono le attività facoltative organizzate in forma di laboratorio, accessibili a tutti, dedicate a valorizzare le diverse intelligenze e, in particolare, i talenti artistici e musicali.

 

Come si può verificare attraverso le tabelle delle pagine successive:

·        nella scuola dell’infanzia l’orario è articolato in cinque giorni, dal lunedì al venerdì, con diverse opzioni di frequenza

·        nella scuola primaria è articolato in cinque giorni, dal lunedì al venerdì, per 27 ore obbligatorie (inclusi 2 pomeriggi) e fino a 3 ore facoltative da scegliere per gli altri due pomeriggi

·        nella scuola secondaria di primo grado è articolato dal lunedì al venerdì per 27 ore obbligatorie (incluso 1 pomeriggio) e fino a 6 ore facoltative con moduli di 90 minuti distribuiti in due fasce orarie negli altri pomeriggi e/o il sabato mattina

 

 

2.   La didattica per progetti e le Unità di Apprendimento

 

Il rinnovamento della didattica è il cuore della Riforma, e la nostra scuola ha scelto di organizzarla progettando Unità di Apprendimento centrate su compiti di realtà.

 

Unità trasversali e unità disciplinari vengono proposte, alternativamente a classe intera e nei laboratori a classi aperte, in modo da toccare nei successivi anni di corso tutte le competenze, i contenuti e le abilità che definiscono il profilo in uscita con cui abbiamo scelto di caratterizzare la formazione dei nostri alunni.

 

 

3.   Il Piano di Studio Personalizzato

 

È la sfida della personalizzazione, comunque, il piano su cui abbiamo deciso di giocare la nostra capacità di essere flessibili e di costruire quei percorsi di formazione attraverso la conoscenza che, riconoscendo le potenzialità di ciascuno e valorizzandone la diversità, siano in grado di educare alla libertà e alla responsabilità.

 

Valorizzando il principi della sussidiarietà, verticale fra i vari gradi di scuola e orizzontale fra la scuola e la famiglia, intendiamo costruire i Piani Personalizzati dei nostri ragazzi e garantire a tutti gli alunni uguaglianza di opportunità attraverso opzioni diversificate.

 

È una operazione complessa che si svolge a diversi livelli: implica, prima di tutto la responsabilità del Collegio Docenti che ha avuto il compito di definire il Profilo Formativo in Uscita individuando principi, valori e finalità che costituiscono la trama di tutte le azioni formative; ai gruppi di progetto abbiamo affidato la responsabilità di individuare le competenze eterocentrate indispensabili per esercitare il diritto di cittadinanza; i Dipartimenti Disciplinari, infine, hanno individuato le conoscenze e le abilità indispensabili nel nostro contesto distribuendo nel tempo la loro acquisizione.

 

Ma un vero Piano Personalizzato non può esistere senza il coinvolgimento della famiglia con la quale va concordato un percorso equilibrato che si snodi tra le attività a classe intera, le attività opzionali (all’interno delle 27 ore) e le attività facoltative che diventano parte essenziale e complementare dell’intero percorso formativo, valutato e documentato nel portfolio delle competenze individuali.

 

A questo fine concorre in modo particolare la funzione del docente tutor al quale spetta il delicato compito di tenere le fila della comunicazione tra la scuola e la famiglia consapevole che un vero Piano di Studi Personalizzato è un progetto in continuo divenire che rappresenta un reale progresso solo se, e solo quando, tende continuamente alla mèta che si snoda “lungo tutto l’arco della vita”.

 

Una scuola che valuta:   per migliorare

 

 

1.La valutazione per gli alunni

 

La valutazione accompagna tutto il percorso formativo degli alunni:

o       alla fine, per accertare i risultati ottenuti e le competenze acquisite.

 

Fin dall’anno scolastico 2002/2003, in occasione della sperimentazione condotta con le prime classi della scuola primaria, è stato introdotto il portfolio, uno strumento molto innovativo che garantisce una valutazione completa e orientata allo sviluppo della persona.

 

Il portfolio è un contenitore nel quale il docente tutor, a partire dalle  informazioni anagrafiche e generali e dal piano di studio personalizzato, raccoglie i materiali prodotti dall’alunno (prove di verifica, schede, elaborati, lavori di gruppo), con i relativi giudizi e commenti degli alunni stessi e degli insegnanti. Per una migliore e piena descrizione dell’alunno, ricca di molteplici sfaccettature, nel portfolio trovano spazio anche osservazioni e documenti prodotti dalle famiglie che vanno a completare la documentazione scelta dai docenti.

 

 

2.   La valutazione del sistema organizzativo

 

La valutazione del sistema organizzativo, attraverso un processo di riflessione che coinvolge docenti, non docenti, alunni e genitori, permette il miglioramento dei livelli di efficienza e di efficacia dell’attività didattica, gestionale e organizzativa. Rientra in questo ambito l’elaborazione dei questionari e delle interviste che periodicamente vengono proposti all’utenza.

 

Il nostro Istituto, infine, partecipa come Scuola pilota ai Progetti di Valutazione proposti dall’INVALSI, che prevedono la somministrazione di una serie di verifiche nelle discipline fondamentali: italiano, matematica e scienze.

 
 

Il 19° centro territoriale permanente

per l’istruzione e la formazione in età adulta

 

Istituito nel luglio del 1999, il 19° C.T.P. rientra nel gruppo storico dei 26 Centri Territoriali Permanenti  sorti nel Lazio negli anni 1998-2000.

 

Il Centro Territoriale cura la collaborazione con gli Enti locali, le altre Istituzioni Scolastiche, le Associazioni, le Cooperative Sociali e le Agenzie Formative che operano nel territorio per arricchire l'offerta formativa rivolta agli adulti e favorire l’integrazione sociale e culturale delle fasce svantaggiate o in condizioni di particolare criticità.

 

Come tutti i Centri Territoriali del Lazio, l 19° C.T.P. fa riferimento al CDE  - Centro di Documentazione per l’Educazione degli Adulti – insediato presso la Scuola Media "D. Manin" di Roma, in Piazza dell’Esquilino, sede del 1° C.T.P..

 

L’offerta del nostro Centro è flessibile e funzionale. Il 19° C.T.P. si è infatti caratterizzato nel tempo come luogo di lettura dei bisogni formativi, oltre che di accoglienza, di sostegno, di ascolto e di orientamento.

 

I cittadini di tutte le età che vogliono rientrare in formazione possono trovarvi un contesto di crescita culturale e civile, per esercitare il diritto all’autorealizzazione e all’apprendimento lungo tutto l’arco della vita.