Chi
siamo
L’attuale Istituto Comprensivo “eSpazia - Via XX Settembre”, nome assunto recentemente in luogo del semplice I.C. Via XX Settembre, è nato il 1° settembre 2000 dall’unione di quattro realtà:
Della precedente Scuola Marconi
l’attuale Istituto Comprensivo ha mantenuto
Dal 2000 ad oggi i docenti dell’Istituto, d’intesa con il Dirigente, hanno lavorato in modo unitario attraverso progetti didattici e formativi per cui oggi i principi, le finalità e i valori espressi dal nostro Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) sono frutto del lavoro comune e condivisi da tutti.
Il nostro Istituto è una organizzazione centrata sulle persone ed è per questo che tutti i momenti della vita scolastica si fondano e sono intessuti di una trama di valori espliciti e impliciti che danno senso all’agire di ogni giorno.
Il primo valore, patrimonio comune e fondamento delle molteplici attività che la scuola propone, ha sede nella volontà di “promuovere il successo formativo” per tutti gli studenti, grandi o piccoli che siano. Lo traduciamo nello slogan: “una scuola per crescere”
Il secondo valore riguarda
l’organizzazione delle persone e si fonda sul “modello organizzativo delle
4C©” di Federico Butera. Siamo per questo “una scuola ben
organizzata”.
Il terzo valore esprime il
desiderio di “incidere sulla cultura del sistema sociale nel quale operiamo”. Ci
consideriamo quindi “una scuola aperta
al territorio”.
“Promuovere il successo formativo per tutti gli alunni” significa tre cose :
·
la
scuola si impegna inoltre ad educare i ragazzi affinché sappiano costruire un
proprio progetto di vita e operare le proprie scelte valorizzando con libertà e
responsabilità inclinazioni, desideri e aspirazioni
profonde;
·
la
scuola, infine, si impegna a promuovere nei ragazzi il desiderio di
miglioramento e di rinnovamento continui che li portino a percepire come bisogno
essenziale l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita.
Per una
scuola impegnata a costruire una vera comunità professionale e orientata a
risultati di eccellenza, “utilizzare il modello delle 4C©” significa
costruire e sostenere modelli organizzativi interni all’Istituto che favoriscano
il coinvolgimento di tutti nelle attività della scuola e la reale condivisione
dei processi decisionali.
Il
Dirigente, gli insegnanti, la segreteria e il personale ausiliario lavorano
quindi organizzati per funzioni, incarichi e compiti, secondo il modello della
rete organizzativa governata (cfr. F. Butera, Il Castello e la rete,
Milano 1990): la condivisione generalizzata delle finalità, degli obiettivi e
delle conoscenze permette il buon
funzionamento dell’intero sistema sia per la parte amministrativa che per la
parte didattica.
Tutto il personale, inoltre, è coinvolto in un processo di “formazione continua” per accrescere le proprie competenze. Il corpo docente, in particolare, è caratterizzato da un’elevata professionalità e si aggiorna continuamente sia sulle conoscenze relative alle discipline sia rispetto alla didattica, fortemente centrata sulla progettazione dell’apprendimento.
Particolarmente
significativa è la figura del docente tutor, introdotta nella nostra
scuola sin dal 1998 e presente in tutte le classi e le sezioni, dalla scuola
dell’infanzia alla terza media. Il tutor, nel rappresentare il sicuro punto di
riferimento per l’alunno, svolge un indispensabile ruolo di mediazione tra tutti
i docenti della classe, oltre che verso la famiglia e il territorio,
configurandosi quale interfaccia prezioso tra la dimensione istituzionale e
quella relazionale che nella scuola convivono
abitualmente.
La scuola e le Istituzioni
“Incidere sulla cultura del sistema sociale nel quale operiamo” vuol dire per noi proporre i nostri valori alla comunità esterna ed essere nel contempo aperti ad ascoltare ed accogliere i bisogni, le richieste e le esperienze provenienti dal territorio. Da molti anni sono attive collaborazioni con gli Enti locali, le Cooperative, le Associazioni e altre Agenzie Formative territoriali, oltre che con Università e Istituti di Ricerca.
La scuola, d’altra parte, oltre ad organizzare attività formative destinate a tutte le fasce di età , attraverso il Cantiere della Musica e il Cantiere del Teatro promuove eventi culturali aperti al territorio.
Essere aperti al territorio significa anche conoscere meglio gli interessi, i problemi e le aspirazioni dei ragazzi che vivono a Monterotondo per aiutarli nel loro cammino di crescita culturale e civile. Il dialogo costante e un continuo rapporto di scambio con i genitori ci aiuta ad aprire una finestra su temi e problemi del quotidiano rapporto con i nostri figli.
Molti
sono, a tal fine, i momenti e le occasioni di incontro che la scuola organizza
per le famiglie. Tra questi vogliamo ricordare:
Una
scuola innovativa
In
un’epoca nella quale si rivelano indispensabili e sempre più frequenti le
relazioni con altri Paesi (in particolare con quelli dell’Unione Europea), la
conoscenza di due lingue comunitarie e la padronanza delle nuove tecnologie
favoriscono l’ampliamento degli orizzonti culturali per un migliore inserimento
nel mondo del lavoro. La nostra scuola ha accolto da tempo le raccomandazioni
dell’Unione Europea che sollecita in tutti i Paesi della Comunità
l’apprendimento della lingua inglese come strumento di comunicazione a livello
internazionale (cfr. Delhors, Libro Bianco ‘95, “Insegnare e apprendere nella
società della conoscenza”) e la diffusione delle nuove tecnologie come strumento
indispensabile per la gestione della complessità orientandola all’innovazione
(Conferenza di Lisbona, Marzo 2001). Molti sono, pertanto, gli elementi
innovativi che caratterizzano la
nostre
attività: la diffusione dell’inglese, l’uso delle nuove tecnologie, l’attenzione
alle competenze, la realizzazione di laboratori e la consuetudine ai Piani
personalizzati.
1.
L’Inglese
Già da
molto tempo (eravamo nel 1995, nel corso del Progetto nazionale di Orientamento)
la nostra scuola propone a tutti gli alunni l’apprendimento della lingua
Inglese, che ora è stata introdotta anche nella scuola primaria e nella scuola
dell’infanzia, e di una seconda lingua comunitaria (Francese, Tedesco o
Spagnolo) nella scuola media. Per l’inglese, in particolare, il laboratorio
multimediale consente di utilizzare tutti i materiali messi a disposizione dalla
RAI attraverso il palinsesto del Divertinglese, e dal Ministero attraverso
l’area “Il Paese dei balocchi” accessibile via Internet.
La
scuola propone inoltre:
·
corsi
di potenziamento con insegnanti madrelingua per sviluppare le competenze
comunicative;
·
corsi
di preparazione agli esami per la certificazione
internazionale.
2.
Le Nuove Tecnologie
La
nostra scuola partecipa al processo di innovazione tecnologica attraverso l’uso
sistematico del computer e della multimedialità che, oltre a suscitare negli
alunni particolare interesse, migliorando l’attenzione e le capacità di
apprendere regole, rende più efficace il metodo di studio, favorendo nuove
modalità per l’accesso alle informazioni, la comunicazione a distanza e
l’organizzazione delle conoscenze.
Attraverso
numerose attività che utilizzano le nuove tecnologie come strumento di accesso e
di comunicazione, fin dalla scuola elementare (anzi fin dalla scuola
dell’infanzia) gli alunni sono avviati ad un processo di alfabetizzazione,
graduale e progressivo, poi sempre più
consapevole
e specializzato, fino a padroneggiare responsabilmente strumenti e
tecniche.
L’uso
di internet è protetto attraverso l’uso di appositi filtri che selezionano i
siti pericolosi impedendone l’accesso occasionale e
involontario.
3.
Le competenze
Il
terzo elemento innovativo è rappresentato dall’importanza che l’Istituto
attribuisce ad un curricolo
centrato sulle competenze intese come articolazione di sapere, saper fare e saper essere (ovvero conoscenze, abilità,
atteggiamenti e comportamenti).
Progressivamente
acquisite attraverso le attività di progetto e specifiche attività
laboratoriali, sostengono l’alunno nella consapevolezza del proprio processo di
apprendimento e costituiscono quell’insieme di saperi essenziali che permettono
il pieno esercizio del diritto di cittadinanza..
4.I
laboratori e il Piano di Studio Personalizzato
Non è
sempre facile motivare i ragazzi ad apprendere!
Per
assicurare a ciascuno il successo formativo è necessario usare metodi e
strumenti stimolanti e avvincenti, cercando di agganciare l’apprendimento al
vissuto personale e agli interessi dei giovani. Questa è la funzione delle
attività progettuali, che si concretizzano nelle Unità di Apprendimento, e dei
laboratori che entrano a pieno titolo nel Piano di Studio Personalizzato,
valutati ed inseriti nel portfolio delle competenze
personali.
Per
questo motivo le attività facoltative sono da considerare un’occasione
importante per valorizzare i propri talenti e completare la propria formazione
anche quando il ragazzo è orientato a percorsi di studio lunghi ed impegnativi.
Per facilitarne la frequenza, esse sono distribuite in tutti i pomeriggi e al
sabato mattina. In base alle attitudini e alle inclinazioni personali, ogni
ragazzo può scegliere di frequentare, tra quelli proposti dalla scuola, fino a
un massimo di 2 laboratori (pari a 3 ore) nella scuola elementare e 4 laboratori
(pari a 6 ore) nella scuola media.
La
flessibilità è l’elemento chiave che permette di progettare e realizzare
un’offerta formativa a misura delle esigenze di tutti e di
ciascuno.
È prima
di tutto una flessibilità di pensiero che ci consente di comprendere e
accogliere le situazioni più diverse (dalle eccellenze a quelle di maggiore
difficoltà); ma è anche una flessibilità organizzativa attraverso la quale
possiamo costruire percorsi personalizzati in grado di valorizzare tutte le
diversità e le specifiche intelligenze.
L’organizzazione
dell’orario, la didattica per progetti (Unità di Apprendimento) e, soprattutto,
la costruzione dei Piani di Studio Personalizzati sono gli elementi chiave
attraverso i quali si rende visibile la flessibilità della
scuola.
1.
L’orario
L’articolazione
dell’orario assicura a tutti gli alunni 27 ore settimanali durante le quali
viene garantita una proposta didattica che esaurisce il curricolo essenziale,
vale a dire quanto è indispensabile a tutti, e a ciascuno, per raggiungere una
formazione completa ed esercitare pienamente il diritto di cittadinanza. Ad esse
si aggiungono le attività facoltative organizzate in forma di laboratorio,
accessibili a tutti, dedicate a valorizzare le diverse intelligenze e, in
particolare, i talenti artistici e musicali.
Come si può verificare
attraverso le tabelle delle pagine successive:
·
nella scuola
dell’infanzia l’orario è articolato in cinque giorni, dal lunedì al venerdì, con
diverse opzioni di frequenza
·
nella
scuola primaria è articolato in cinque giorni, dal lunedì al venerdì, per 27 ore
obbligatorie (inclusi 2 pomeriggi) e fino a 3 ore facoltative da scegliere per
gli altri due pomeriggi
·
nella
scuola secondaria di primo grado è articolato dal lunedì al venerdì per 27 ore
obbligatorie (incluso 1 pomeriggio) e fino a 6 ore facoltative con moduli di 90
minuti distribuiti in due fasce orarie negli altri pomeriggi e/o il sabato
mattina
2. La
didattica per progetti e le Unità di Apprendimento
Il
rinnovamento della didattica è il cuore della Riforma, e la nostra scuola ha
scelto di organizzarla progettando Unità di Apprendimento centrate su compiti di
realtà.
Unità
trasversali e unità disciplinari vengono proposte, alternativamente a classe
intera e nei laboratori a classi aperte, in modo da toccare nei successivi anni
di corso tutte le competenze, i contenuti e le abilità che definiscono il
profilo in uscita con cui abbiamo scelto di caratterizzare la formazione dei
nostri alunni.
3. Il
Piano di Studio Personalizzato
È la
sfida della personalizzazione, comunque, il piano su cui abbiamo deciso di
giocare la nostra capacità di essere flessibili e di costruire quei percorsi di
formazione attraverso la conoscenza che, riconoscendo le potenzialità di
ciascuno e valorizzandone la diversità, siano in grado di educare alla libertà e
alla responsabilità.
Valorizzando
il principi della sussidiarietà, verticale fra i vari gradi di scuola e
orizzontale fra la scuola e la famiglia, intendiamo costruire i Piani
Personalizzati dei nostri ragazzi e garantire a tutti gli alunni uguaglianza di
opportunità attraverso opzioni diversificate.
È una
operazione complessa che si svolge a diversi livelli: implica, prima di tutto la
responsabilità del Collegio Docenti che ha avuto il compito di definire il
Profilo Formativo in Uscita individuando principi, valori e finalità che
costituiscono la trama di tutte le azioni formative; ai gruppi di progetto
abbiamo affidato la responsabilità di individuare le competenze eterocentrate
indispensabili per esercitare il diritto di cittadinanza; i Dipartimenti
Disciplinari, infine, hanno individuato le conoscenze e le abilità
indispensabili nel nostro contesto distribuendo nel tempo la loro
acquisizione.
Ma un
vero Piano Personalizzato non può esistere senza il coinvolgimento della
famiglia con la quale va concordato un percorso equilibrato che si snodi tra le
attività a classe intera, le attività opzionali (all’interno delle 27 ore) e le
attività facoltative che diventano parte essenziale e complementare dell’intero
percorso formativo, valutato e documentato nel portfolio delle competenze
individuali.
A
questo fine concorre in modo particolare la funzione del docente tutor al quale
spetta il delicato compito di tenere le fila della comunicazione tra la scuola e
la famiglia consapevole che un vero Piano di Studi Personalizzato è un progetto
in continuo divenire che rappresenta un reale progresso solo se, e solo
quando, tende continuamente alla mèta che si snoda “lungo tutto l’arco
della vita”.
Una
scuola che valuta: per
migliorare
1.La
valutazione per gli alunni
La valutazione accompagna tutto il percorso formativo degli alunni:
o
alla
fine, per accertare i risultati ottenuti e le competenze
acquisite.
Fin
dall’anno scolastico 2002/2003, in occasione della sperimentazione condotta con
le prime classi della scuola primaria, è stato introdotto il portfolio, uno
strumento molto innovativo che garantisce una valutazione completa e orientata
allo sviluppo della persona.
Il
portfolio è un contenitore nel quale il docente tutor, a partire dalle informazioni anagrafiche e generali e
dal piano di studio personalizzato, raccoglie i materiali prodotti dall’alunno
(prove di verifica, schede, elaborati, lavori di gruppo), con i relativi giudizi
e commenti degli alunni stessi e degli insegnanti. Per una migliore e piena
descrizione dell’alunno, ricca di molteplici sfaccettature, nel portfolio
trovano spazio anche osservazioni e documenti prodotti dalle famiglie che vanno
a completare la documentazione scelta dai docenti.
2. La
valutazione del sistema organizzativo
La valutazione del sistema organizzativo, attraverso un processo di riflessione che coinvolge docenti, non docenti, alunni e genitori, permette il miglioramento dei livelli di efficienza e di efficacia dell’attività didattica, gestionale e organizzativa. Rientra in questo ambito l’elaborazione dei questionari e delle interviste che periodicamente vengono proposti all’utenza.
Il nostro Istituto, infine, partecipa come Scuola pilota ai Progetti di Valutazione proposti dall’INVALSI, che prevedono la somministrazione di una serie di verifiche nelle discipline fondamentali: italiano, matematica e scienze.
Il 19° centro territoriale permanente
per l’istruzione e la formazione in età
adulta
Istituito
nel luglio del 1999, il 19° C.T.P. rientra nel gruppo storico dei 26 Centri
Territoriali Permanenti sorti nel
Lazio negli anni 1998-2000.
Il
Centro Territoriale cura la collaborazione con gli Enti locali, le altre
Istituzioni Scolastiche, le Associazioni, le Cooperative Sociali e le Agenzie
Formative che operano nel territorio per arricchire l'offerta formativa rivolta
agli adulti e favorire l’integrazione sociale e culturale delle fasce
svantaggiate o in condizioni di particolare criticità.
Come
tutti i Centri Territoriali del Lazio, l 19° C.T.P. fa riferimento al CDE - Centro di Documentazione per
l’Educazione degli Adulti – insediato presso
L’offerta
del nostro Centro è flessibile e funzionale. Il 19° C.T.P. si è infatti
caratterizzato nel tempo come luogo di lettura dei bisogni formativi, oltre che
di accoglienza, di sostegno, di ascolto e di orientamento.
I
cittadini di tutte le età che vogliono rientrare in formazione possono trovarvi
un contesto di crescita culturale e civile, per esercitare il diritto
all’autorealizzazione e all’apprendimento lungo tutto l’arco della
vita.